Tu@Saronno: ” Sicurezza a Saronno? Roma non è un’alibi”

SARONNO – ” Sicurezza a Saronno? Roma non è un’alibi” inizia così il duro comunicato del gruppo Tu@Saronno dopo le dichiarazioni apparse su certa stampa Saronnese, nella quale il Sindaco saronnese Fagioli lamentava il fatto che è inutile procedere con gli arresti degli spacciatori se poi da Roma non ci sono leggi che impongono il fermo e l’arresto di tali individui.

Ecco cosa riportato nel comunicato del gruppo consiliare di minoranza Tu@Saronno:

“Chissà se le recenti dichiarazioni arrivate via Facebook da parte del sindaco Alessandro Fagioli abbiano sorpreso i tanti che, a giugno, hanno sostenuto la sua candidatura dopo una campagna elettorale tutta incentrata sulla sicurezza e su un piano già predisposto per “sistemare” la situazione saronnese. Probabilmente sì, visto che a soli sei mesi dal suo insediamento, Fagioli si è lamentato di come il quadro normativo attuale – di fatto – disinneschi le azioni di polizia compiute dai vigili, depotenziando le misure decise dal sindaco.

Noi, invece, non ci siamo sorpresi nemmeno un po’, dato che questa difficile situazione è nota a chiunque abbia provato a cercare una soluzione ai problemi di sicurezza a Saronno girando al largo da facili slogan che perdono di valore terminate le campagne elettorali. Ma basta anche parlare con un rappresentante delle forze dell’ordine per sapere che molti degli arrestati vengano rimessi in libertà pochi giorni dopo.

È un peccato che la Lega Nord non abbia voluto approfittare della propria ultima finestra al governo dell’Italia – la seconda più lunga nella storia della Repubblica – per cambiare le cose. La memoria di molti è corta, ma fino al dicembre del 2011 Maroni è stato Ministro dell’Interno (ovvero il capo della Polizia di Stato) e Calderoli quello della Semplificazione Normativa. Perché in quei 1287 giorni la Lega non ha pensato a istituire norme stringenti su carceri e immigrazione, concentrandosi invece sui cosiddetti “Ministeri del Nord”, espressi da tre targhe affisse sulla Villa Reale di Monza? Forse i leghisti sapranno rispondere.

Nel frattempo, aspettiamo che venga convocata per la prima volta la Commissione Sicurezza per capire quali siano le idee della Giunta in merito. Roma non può essere un alibi per chi si è dichiarato più volte, senza mai risparmiare accuse pesanti all’amministrazione Porro, capace di risolvere la situazione.”