Torrente Lura, Ambiente Saronno: «Lavori Pedemontana: pericolo esondazione»

Saronno – Proseguono le polemiche riguardanti la Pedemontana e le sue possibili ripercussioni sull’ambiente, in particolar modo per quanto riguarda il torrente Lura. A riaccendere gli animi, Paolo Sala, vicepresidente di Ambiente Saronno Onlus che vedrebbero proprio nell’infrastruttura la possibile causa di quanto sta accadendo nel corso d’acqua che attraversa anche la città di Saronno.

Secondo Paolo Sala, infatti, «le acque provenienti da Pedemontana avrebbero dovuto essere convogliate in una vasca di laminazione – scavo in profondità – per contenere l’impatto di immissioni idriche di grande entità, depurando così anche le acque di prima pioggia» che incontrando superfici particolarmente pregne di metalli pesanti e scarichi dei veicoli di cantiere tende a creare un’elevata concentrazione di sostanze inquinanti che poi finiscono, inevitabilmente, nel corso d’acqua. «Attualmente – prosegue Paolo Sala – non sono visibili lavori di costruzione di alcun impianto di depurazione o di deviazione acque, e la costruzione di Pedemontana ha oramai oltrepassato il torrente.»

Della stessa idea sembra essere anche il membro del CDA della commissione Parco Lura, Alberto Paleardi, che ha più volte ribadito il suo pensiero in merito alle recenti secche del Lura e alle caratteristiche morfologiche del terreno dove dovrebbe scorrere l’acqua del torrente (qui le sue dichiarazioni video).

Le perplessità e le paure che si pone Paolo Sala sono molte e tra queste le principali riguardano proprio la portata di piena che se non ben regolata porterebbe a rischi di esondazione del Lura sia nella località di Saronno che in quella di Caronno: «la portata di piena attuale del Lura è di trentanove metri cubi d’acqua al secondo, a questi si aggiungono i trentadue metri cubi provenienti dalle grondaie della nuova Pedemontana, la soglia di sicurezza è di venticinque metri cubi al secondo.»

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