Situazione sempre più grave in Italia, PM10 ai massimi storici

SARONNO – Situazione sempre più preoccupante sull’Italia sia sul fronte meteo che sulla qualità dell’aria – Inquinamento alle stelle a causa di un anomalo anticiclone sta letteralmente avvelenando le nostre città. L’alta pressione non permette infatti scambi d’aria verticali, con le masse inquinate che ristagnano nei bassi strati senza disperdersi, complice anche la quasi totale assenza di ventilazione; una situazione ci portiamo dietro da ormai almeno 15 giorni. Aria dunque sempre più velenosa, irrespirabile, che ammorba soprattutto la Pianura Padana ma anche molte città del Centrosud. Le concentrazioni di PM10, tra le polveri sottili più pericolose per i nostri polmoni, supera spesso la soglia di tolleranza di 50 microgrammi per metro cubo, raggiungendo spesso valori anche oltre i 80-100, da Milano a Venezia, a Roma. Diversi i blocchi alla circolazione: ad esempio da martedì 15 il blocco sarà permanente fino a fine Marzo per i veicoli euro 0. In numerosi comuni vi sono altresì ordinanze di ridurre il riscaldamento sia dal punto di vista termico ma anche nella durata.

Qualche consiglio per l’inquinamento – evitare di sostare o camminare in aree altamente trafficate durante l’ora di punta, se si è in auto utilizzare il ricircolo d’aria interno. Le mascherine possono non proteggere totalmente dalle polveri più sottili. Evitare di aprire le finestre durante il giorno, meglio in orari di basso traffico come la tarda sera o il primissimo mattino. Tenere i riscaldamenti più bassi in casa, in modo da ridurre le emissioni.

Sta inoltre emergendo un altro problema grave, la siccità –  Oramai su molte località non piove da fine ottobre, anche da oltre 40-50 giorni, fatta eccezione per un episodio piovoso significativo a fine Novembre che comunque non ha interessato  tutta la Penisola. La situazione più grave su Nordovest ma anche diverse aree del centro Tirreno: siamo addirittura alle prese con gli incendi, in particolare proprio ieri ci sono stati 14 interventi dei vigili del fuoco sulla bassa Valtellina. Buona parte delle nostre Alpi ed Appennini sono totalmente a secco di neve.

Non ci sono buone notizie neppure nei prossimi giorni, con l’alta pressione che insisterà almeno fino a Natale, causando un ulteriore peggioramento sul fronte siccità e inquinamento. Dobbiamo prendere atto che siamo in una situazione fortemente anomala, negativa: unico lato positivo un risparmio sulla bolletta, ma per il resto abbiamo tutto da perdere: la nostra salute, ma in modo più trasversale anche quella dell’agricoltura, delle falde acquifere e ghiacciai alpini.