Parola ai Consiglieri, dagli auguri alle polemiche: inno nazionale e «Lega Razzista»

SARONNO – Alessandro Fagioli, il sindaco di Saronno, nella serata di ieri ha giurato sulla Costituzione e sulla Repubblica italiana chiudendo, di fatto, l’iter per indossare la fascia tricolore e presentarsi a Consiglieri Comunali e pubblico. Suo fratello, Raffaele Fagioli, è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale e tutti i gruppi consiliari si sono, definitivamente, costituiti.

Nemmeno il tempo di concludere gli otto punti dell’ordine del giorno e subito si è scatenato il dibattito fra i freschi Consiglieri Comunali e il sindaco Alessandro Fagioli, dopo la diramazione dalle sue linee programmatiche da effettuare nei prossimi cinque anni di governo della città.

Il primo ad intervenire è stato Francesco Licata, capogruppo del Partito Democratico, ponendo l’accento sull’assenza dell’inno nazionale durante lo svolgimento delle operazioni consiliari:  «Congratulazioni e un in bocca al lupo ad Alessandro Fagioli, di cui, nel corso della campagna elettorale, ho apprezzato i toni. Sia il sindaco di tutti, anche di quelli che non lo hanno votato. Non si è suonato l’inno nazionale, la cosa mi è sinceramente dispiaciuta.»
La replica del sindaco è stata breve e pragmatica: «L’esecuzione dell’inno nazionale non è prevista in nessuna legge e in nessun regolamento, per cui non vedo dove sia la polemica».

Dopo Licata ha preso parola Franco Casali, capogruppo di Tu@Saronno: «Da parte mia, un augurio di successo. Tu@Saronno valuterà senza alcun pregiudizio. L’importante è che ogni decisione sia presa, innanzitutto, per il bene comune».

Francesco Impari, capogruppo Movimento 5 Stelle: «L’elezione di Alessandro Fagioli e la composizione di questo Consiglio Comunale segna una svolta decisiva nel panorama politico saronnese. Ci sono le giuste premesse per aprire un dialogo e una nuova stagione politica. Difesa per l’Ospedale di Saronno e difesa dalla speculazione del partito dei costruttori».

Poi il turno del capogruppo di Forza Italia Agostino De Marco: «Saronno non può permettersi altri cinque anni di immobilismo. L’elezione di Fagioli è stata un chiaro messaggio: a Saronno serve concretezza».

Un po’ di amarezza per il mancato inno nazionale anche per il capogruppo di Fratelli d’Italia, in maggioranza insieme ai 14 Consiglieri della Lega Nord, che però rilancia: «Inno nazionale? Condivido con Licata il dispiacere, però chiedo allo stesso Licata se a lui interessi più l’inno o più la nazione. Spero non sia stata solo una maniera per generare polemiche».

Polemiche scatenate anche dalla Consigliera del PD Rosanna Leotta: «Conosco Alessandro Fagioli da tantissimi anni. Mi piace la faccia gentile e moderata del sindaco leghista. Mi domando, però, come possa riconoscersi nella Lega a livello nazionale, estremamente di destra e razzista». A queste dichiarazioni è seguito un forte boato fra il pubblico che ha reso persino difficile il prosieguo della serata. Per sedare gli animi è dovuto intervenire il Presidente del Consiglio Raffaele Fagioli, richiamando all’ordine e al silenzio.

Da parte di Pierluigi Gilli, capogruppo di Unione Italiana, un augurio con attenzioni particolari ai tempi di realizzo delle promesse elettorali del sindaco Alessandro Fagioli: «Prima di tutto, un doveroso augurio alla nuova giunta comunale guidata da Alessandro Fagioli. Ora si dovranno realizzare le promesse lanciate in campagna elettorale. Dalla mia nessun tipo di pregiudizio, ma solo una grande attenzione sui tempi per concretizzare ogni singola proposta».

Per Enzo Volonté, capogruppo di Saronno al Centro, c’è aria di entusiasmo: «Vista le situazione della nostra cara città, non resta che augurarsi il meglio per questa amministrazione. Nei saronnesi spicca un entusiasmo rinnovato e una voglia decisa di cambiamento.»

Davide Borghi, segretario della Lega e consigliere di maggioranza, sprona i cittadini saronnesi a partecipare maggiormente alla vita politica della città: «E’ un grande piacere vedere la sala Vanelli piena di gente. Spero che i cittadini vengano sempre ad assistere, anche quando si affronteranno argomenti meno appassionanti. Bandiera italiana, bandiera europea… la bandiera di Saronno viene prima di tutto il resto».

Consiglio Comunale del 4 luglio 2015

 

di Daniele Calvano
@_CalvinDaniels_