Paolo Sala: ” Inquinamento: la legge non basta e i cittadini vanno informati”

SARONNO – Paolo Sala in seguito alla riunione della Commissione Ambiente e Sport di sabato scorso:

“La Commissione Ambiente e Sport di sabato scorso 6 febbraio ha trattato principalmente l’argomento della qualità dell’aria. Un’interessante relazione del Prof. Maugeri ha evidenziato che, per quanto le polveri sottili stiano diminuendo nel lungo periodo, soprattutto a seguito della migliore efficienza degli impianti civili e industriali e degli autoveicoli in genere, siamo comunque in una situazione spesso oltre i limiti di legge. Limiti che, peraltro, ricordiamo essere molto permissivi rispetto ai quelli considerati come dannosi dall’OMS e dalla legislazione di molti paesi, come per esempio gli Stati Uniti.  A nostro parere siamo in una situazione di legalità ma non di tutela della salute pubblica: l’aria continua ad essere pessima (per le polveri sottili soprattutto nel periodo invernale e per l’ozono in quello estivo) ma ci illudiamo che un limite di legge la renda pulita.

Ci sarebbe poi la questione dei 35 giorni annuali di sforamento dei limiti che imporrebbe alle Regioni delle azioni di contenimento dell’inquinamento. La Regione Lombardia ha elaborato un PRIA (Piano Regionale di Intervento per la qualità dell’Aria) che elenca una serie di azioni, dettate dalla normativa europea, per il miglioramento dell’aria: il problema è che il fatto di aver creato questo documento viene considerato come una azione in risposta ai 35 giorni di superamento dei limiti, indipendentemente dal fatto che questi interventi restino, per ora ed in gran parte, sulla carta.

Seguendo questa logica, l’attuale amministrazione, nella persona dell’Assessore all’Ambiente Giampietro Guaglianone, ha dichiarato di non voler prendere provvedimenti perché sarebbero inutili se fatti solo in ambito locale. Per quanto sia in parte vero che occorrano interventi almeno su scala regionale, anche localmente si possono intraprendere azioni che possono dare un contributo sensibile al miglioramento della qualità dell’aria e all’educazione delle persone verso una consapevolezza dello stato dell’ambiente in cui vivono, aiutando e auspicando la transizione verso nuove abitudini che diventeranno in futuro inevitabili.

Per questo abbiamo chiesto che almeno sia dia ampio spazio all’informazione, soprattutto nelle situazioni di emergenza:  ricordiamo che, ad esempio, si verificano d’estate alcuni episodi in cui il valore dell’ozono supera non solo il valore limite previsto dalla legga ma anche la soglia di allarme oltre la quale potrebbero verificarsi situazioni di danno immediato per la salute se non si prendono precauzioni. La maggior parte delle persone, purtroppo, non lo sa. Esattamente come oggi non è completamente consapevole dei rischi dovuti alle alte concentrazioni delle polveri sottili e alla contemporanea inazione delle istituzioni.”