Oggi è la “Giornata Mondiale sull’Alzheimer”

SARONNO – Oggi 21 settembre è la 22ma Giornata Mondiale sull’Alzheimer una forma di demenza senile complessa e diffusissima, considerando che ad oggi i malati sono 46,8 milioni a livello globale e che il dato potrebbe raddoppiare nei prossimi anni.

Solo nel nostro Pese, stando alle cifre derivate dal Rapporto Mondiale Alzheimer 2015, vi sono 1,2 milioni di malati.

Ed è così che vista l’importanza dell’argomento e la sua diffusione sempre più capillare a Saronno, venerdì 18 settembre, si è svolto un interessante convegno dal titolo “L’Alzheimer nella rete”, organizzato dalla Rsa lombarda (la Residenza sanitaria assistenziale in passato veniva più spesso chiamata casa di riposo) Villaggio Amico.

Al centro del confronto, il ruolo dei medici di famiglia, i bisogni e le richieste della famiglia dei pazienti e i servizi innovativi che l’Asl e la Regione Lombardia hanno messo a disposizione dei pazienti con demenza di Alzheimer.

Presente alla serata informativa la dottoressa Paola Chiambretto, neuropsicologa e psicoterapeuta responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico che ha sottolineato “L’Alzheimer, che purtroppo è sempre più diffuso e ha un impatto economico spaventoso, è una patologia che passa attraverso la persona, il suo carattere, i parenti più vicini, il contesto in cui si vive. E’ indispensabile capire tutti questi elementi per affrontare al meglio la malattia. Perciò una rete sociale di assistenza e la conoscenza delle opportunità oggi messe a disposizione da enti e strutture sanitarie è fondamentale. In Italia la quasi totalità degli anziani, compresi quelli colpiti da demenza, vive in famiglia e richiede il sostegno della Rsa”.

A ricordare come “la Rsa valuta le necessità del paziente attraverso una equipe medica ed elabora un piano individuale, cioè una scheda sintetica dei bisogni e degli obiettivi da raggiungere con un livello di gravità di ogni persona alla quale viene assegnato un voucher, che il caregiver presenterà alla struttura assistenziale”, è stata nel suo intervento la dottoressa Ester Poncato, direttore dipartimento ASSI (Attività socio sanitarie integrate), Asl Varese, ribadendo che “In Lombardia le RSA sono circa 650 per un totale di 57.608 posti a contratto. Ne è presente almeno una per ogni distretto socio sanitario e una ogni tre Comuni. ”

A far riflettere sull’impatto che questa malattia può avere all’interno di un nucleo familiare è stata invece Serena Passoni, psicologa dell’Ospedale di Niguarda di Milano affermando che “La demenza non colpisce solo il paziente ma tutta la sua famiglia che è gravata da un enorme carico assistenziale ed emotivo. In Italia l’80% dei pazienti con AD (Alzheimer disease) è assistito a domicilio. Il compito assistenziale del caregiver, il familiare che assiste il malato, è molto oneroso con effetti negativi anche sulla sua salute psicofisica. Per questo sono stati istituiti centri di supporto quali punti di riferimento per le famiglie, come le Unità di valutazione Alzheimer (UVA) dal 2000, e in particolare nel capoluogo milanese la linea verde Alzheimer Milano, i Centri di psicologia per l’anziano e per l’Alzheimer, l’Alzheimer Café”.

Durante il convegno è stato inoltre citato un altro esempio di integrazione territoriale che è lo “Sportello Alzheimer”, dove i caregiver di pazienti affetti da malattie neurodegenerative o da pazienti al primo stadio della patologia possono chiedere informazioni o essere ascoltati, il cui obiettivo è quello di fornire un luogo di accoglienza e ascolto, informare i familiari circa la malattia e le strategie di gestione, offrire un servizio informativo sulla rete di servizi disponibili sul territorio, un supporto pratico per sbrigare le pratiche amministrative.

A supporto di questo è stato creato anche un servizio gratuito nazionale dall’Associazione italiana malattia di Alzheimer (AIMA) denominato ‘Linea Verde Alzheimer’ (800 679 679) a cui ci si può rivolgere a per ricevere informazioni da personale qualificato e opportunamente formato, nell’area di Milano.

G.M.