Licata e le “NON” risposte dell’amministrazione Saronnese

SARONNO – Una nota inviata dal Capogruppo PD di minoranza Francesco Licata nella quale chiede esaustive risposte a quesiti inerenti la nomina dei CDA scaduti e non ancora rinnovati dall’attuale amministrazione e parla di “NON” risposte durate la seduta del Consiglio Comunale di ieri.

Ecco cosa si evince nella nota e nell’interpellanza presentata il 16 Novembre:

“Ieri sera in consiglio comunale abbiamo presentato un interpellanza per chiedere conto della mancata nomina del consiglio di amministrazione dell’Istituzione Comunale Mons. Zerbi, quella cioè che gestisce i nido e le materne comunali. A cinque mesi dal suo decadimento, contestuale, per statuto, al cambio di amministrazione, tale CdA ancora non c’è! Ciò con una serie di ricadute negative, legate alla mancata programmazione delle attività ed alla mancata stabilizzazione del personale, che possono recare gravissimo danno all’utenza, quindi ai cittadini saronnesi.
Presentare questa richiesta di chiarimento (interpellanza) è stato doveroso perchè questo per noi significa prenderci cura dei nostri concittadini, dei Saronnesi (citando uno slogan caro ai padani), assicurandogli cioè sia servizi necessari sia la loro corretta erogazione. Amministrare significa dare una guida, procedere senza CdA significa procedere a fari spenti nel buio e questo è quanto fatto fin ora.
Ad onor del vero, l’ho ribadito anche ieri per correttezza e trasparenza, subito dopo la presentazione dell’interpellanza è giunta una lettera del Sindaco a ciascun capogruppo contenente la richiesta di indicare un nominativo per i CdA dell’istituzione Zerbi e della casa di riposa Focris (altro grande assente insieme a quello di Sessa e Teatro per i quali sono rimasti in carica quelli indicati dalla precedente amministrazione). Che casualità, proprio il giorno dopo il nostro sollecito?
Quello che mi ha lasciato attonito è stata la risposta datami dal Sig. Sindaco il quale ha prima citato questa postuma richiesta (e fin qui nulla di strano), successivamente mi ha molto maldestramente ricordato una pseudo richiesta che mi fece nei corridoi del comune al mese di luglio dove, sollecitato da me circa il CdA del teatro, mi rispose con improbabile spavalderia che “aveva gia nominativi per costituire almeno due CdA” e che come opposizione potevamo indicargli un nominativo. Dei due CdA menzionati all’ora non si è nemmeno vista l’ombra e già allora risposi che la richiesta doveva essere effettuata in forma scritta e doveva essere estesa a tutti i capogruppo non solo a me. Può una richiesta volante fatta in un corridoio sostituirsi ad una richiesta formale che il Sindaco è tenuto a rivolgere se vuole una risposta? E come si può riproporre tale assurdità dopo quattro mesi di sonno in un consiglio comunale sottointendendo un “ve lo avevo detto”? Qual’è il senso dell’Istituzione che si può intravedere con questo atteggiamento? La nomina dei CdA sono una stretta competenza del Sindaco che si deve assumere la reponsabilità di indicarli, cosa che fino ad adesso, ed i fatti lo dimostrano, non ha fatto.
Purtroppo ieri sera, visto che l’interpellanza non prevede replica, non ho potuto riportare il mio pensiero e la narrazione dei fatti che in ogni caso è giusto che i cittadini conoscano”

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