La (super) banda larga di Singapore è made in Italy

SINGAPORE – Continuano i successi delle aziende italiane nell’ambito di importanti appalti esteri. Dopo la metro del Qatar e di Honolulu è il coperchio del reattore nucleare di Chernobyl, avrà un cuore italiano la nuova rete a banda larga di Singapore.

La Prysmian Group, azienda italiana leader mondiale nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle fibre ottiche, è stata scelta per supportare lo sviluppo di una nuova rete a banda larga a Singapore.

BANDA LARGAIl gruppo si è aggiudicato due nuovi contratti da Singtel e NetLink Trust del valore di circa 35 milioni di SGD (circa 23 milioni di euro)per la fornitura di cavi in fibra ottica. Prevedono la fornitura di oltre 25.000 km di cavi in fibra ottica per il triennio 2016- 2018.

La maggior parte della rete a banda larga a Singapore supporta una velocità di connessione massima di 100 Mbps: Singtel e NLT Network sono consapevoli dell’importanza di installare una rete in fibra ottica globale, dotata di una tecnologia affidabile, che possa fungere da base per la Next Generation National Broadband Network (Next Gen NBN).

Questo progetto di rete a banda larga ad altissima velocità totalmente in fibra è stato sviluppato nell’ambito del Masterplan Intelligent Nation 2015 (iN2015) dell’Infocomm Development Authority of Singapore (IDA) ed è in grado di offrire velocità di connessione di 1 Gbps o superiori nell’intera l’area di Singapore, raggiungendo tutte le abitazioni, gli uffici e le scuole.

La Prysmian ha scritto alcune tra le più importanti pagine della tecnologia italiana: si occupò infatti della posa dell’intera rete telegrafica italiana e successivamente della rete telefonica interurbana. Nel 1925, inoltre, realizzò i 5.150 km del cavo telegrafico sottomarino per la comunicazione tra l’Italia e il Sud America.