IL 25 APRILE È DEGLI ANTIFASCISTI

SARONNO – Ti ricordi la gestapo? Toc-toc. Accanto: una svastica.

Ecco una delle tante scritte fasciste comparse negli ultimi mesi sui muri di Saronno.

La giunta leghista ha palesemente aperto le porte della città a pericolose formazioni neonaziste:

a differenza dell’Anpi crediamo che non ci possa essere compromesso istituzionale che tenga. Non si possono fare patti il 25 aprile nè mai, con chi promuove politiche razziste e crea alleanze con realtà dichiaratamente fasciste.

Dall’insediamento di questa giunta abbiamo assistito a un concerto di carattere neonazista in un noto pub, un evento neonazista mascherato da incontro sportivo (Wolf of the ring), con patrocinio comunale e presenza dell’assessore allo sport), minacce fasciste a ragazzi delle superiori, politiche razziste e xenofobe da parte della giunta (chiusura sportello immigrazione, rifiuto di collaborare alla celebrazione della giornata della memoria, minimizzandone i significati, rifiuto nell’accogliere i trentadue profughi con motivazioni strumentali che nascondono motivazioni xenofobe).

Inoltre: diverse iniziative di stampo fascista sulle foibe e sul falso mito della teoria gender, eliminazione delle bancarelle gestite da stranieri dal centro città, multe sproporzionate ai venditori ambulanti e ai meno abbienti, adesivi di glorificazione della prima guerra mondiale (?!)…

Se guardiamo verso tutta l’Italia, la situazione si fa più allarmante: aggressioni da parte di formazioni neofasciste si susseguono senza fare ormai notizia (Napoli e Trento le ultime in ordine cronologico), intimidazioni a fumettisti che fanno satira sul ventennio.

Le parole d’ordine dell’estrema destra sono fatte proprie da Salvini.

Di fatto in tutta Europa si respira un’aria di asfissiante razzismo e intolleranza. I cambiamenti globali che stiamo vivendo portano con sé tensioni sociali difficili da prevedere e da gestire.

Siamo certi che non dobbiamo coniugare il verbo resistere al passato, ma dobbiamo attualizzarlo, per portare qui e ora le idee di solidarietà, antifascismo e antirazzismo che portiamo in cuore.

Antifascismo oggi a Saronno significa fare scelte determinate e coraggiose: non ci può essere antifascismo di facciata che tenga!

Il 15 novembre 500 persone in piazza hanno detto che vogliono fuori i fascisti da Saronno: ora bisogna agire di conseguenza.

Come fu coraggiosamente contestata e contrastata, in anni non sospetti, la presenza leghista all’interno del corteo del 25 aprile saronnese, così oggi non ci si può girare dall’altra parte.

L’Assemblea Antifascista, in linea con quanto da sempre dice e e mette in atto, il 25 aprile sarà in piazza sin dal mattino, per difendere questa giornata da fascisti e razzisti.

Chi condivide questo comune sentire, è invitato a schierarsi, a prendere parte.

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti.

Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto

e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto.

E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo.

E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. A. Gramsci, Indifferenti, 11 febbraio 1917

Assemblea Antifascista Saronnese