Graffiti, il Prevosto: «Stupidaggini alle quali non dare peso»

SARONNO – Dopo le polemiche suscitate dai graffiti blasfemi a marchio “TELOS” apparsi questa notte lungo le pareti esterne del Santuario, arrivano le prime dichiarazioni.

Parte il candidato sindaco Saronno 2015 Luciano Silighini: «Condanno questo ennesimo atto a firma anarchica, nato dopo l’apertura di Papa Francesco verso i centri sociali, ai quali aveva detto di andare avanti. Ebbene, loro hanno dimostrato come vanno avanti»

Siamo andati dal Prevosto Monsignor Armando Cattaneo a chiedere di rilasciare un’intervista per la nostra emittente: «Non rilascio dichiarazioni perché, a mio parere, sono stupidaggini alle quali non dare peso»

In merito è intervenuto anche il Sindaco Luciano Porro: «Sono episodi sgradevoli che non dovrebbero mai capitare e – in relazione alle parole del Prevosto – concordo sul fatto di non darne eccessivo peso, ma rimango della convinzione che non ce ne si debba mai dimenticare»

Puntuale arriva anche la versione del centro sociale saronnese TeLos che non disapprova la scritta ingiuriosa contro la Chiesa e i cristiani, ma prende le distanze dall’accaduto e scarica il barile su presunti “cristiani” speculatori. Ecco il comunicato: “Premesso che non ci dispiacciono né le bestemmie né le scritte sui muri o sulle chiese, alcune considerazioni: i puntini sulle “i” in maiuscolo insegnano a non metterli da almeno una quarantina di anni; “maiali” che insulto sarebbe? I tre punti esclamativi che senso hanno? Ne avete mai visti in giro sulle presunte scritte anarchiche? Colorare di nero il muro per poterci scrivere in bianco è qualcosa di molto oscuro e impensabile. Forse per ricalcare in qualche modo la facciata del TeLOS? Le vie del signore sono infinite. Non ci infastidisce certo una bestemmia su una chiesa, ci fa però sorridere pensare a quella mano quasi sicuramente cattolica che ha pensato bene di scrivere la bestemmia e Telos sul Santuario per poterne parlare.”