Florida: ritrovato cadavere del bimbo attaccato dall’alligatore

FLORIDA – E’ stato ritrovato senza vita il bambino di due anni attaccato da un alligatore, davanti agli occhi dei genitori, mentre giocava sulla riva di un laghetto artificiale in uno dei resort del celebre parco giochi della Florida, Disney World. Lo hanno riferito fonti vicine agli investigatori, come riporta la Cnn.

Dal 1948 ad oggi sono 8 i bambini morti a causa di un ‘attacco non provocato’ da parte di un alligatore in Florida. Lo rivelano i dati della ‘Florida Fish and Wildlife Conservation Commission‘. Secondo l’ente per la conservazione della fauna selvatica e marina, inoltre, in 68 anni le vittime sono state 23 su 257 attacchi. L’anno nero e’ stato il 1977, con 13 persone che hanno richiesto l’intervento medico in seguito a ferite da attacco. L’ultimo incidente mortale, prima della tragedia che ha coinvolto un bambino di soli due anni, risale alla fine dell’anno scorso, quando un ladro di 22 anni, nel tentativo di sfuggire alle autorita’, e’ finito tra le fauci di un alligatore che lo ha praticamente fatto a pezzi. Ancora secondo gli esperti, gli attacchi da parte di alligatori sono un fatto raro perché si tratta di un animale che non si nutre di carne umana. C’e’ una possibilità su quasi due milioni e mezzo che un residente del Sunshine State venga ferito seriamente da un alligatore.

alligatoreDisney, intanto, ha annunciato di aver chiuso tutte le spiagge dei suoi resort nell’area per “estrema precauzione“. La notizia arriva dopo che ieri sera un bimbo di due anni è stato trascinato in acqua e quasi sicuramente ucciso da un alligatore mentre si trovava con la famiglia sulla battigia della laguna dell’hotel. Il bambino si trovava in Florida, a Disney World, in viaggio insieme al padre e alla madre a ad altri due fratelli. Nel lago artificiale sul quale si affacciano i resort è vietato fare il bagno ma non ci sono cartelli che avvertono della possibile presenza di alligatori. Quello di ieri è il primo attacco mortale dell’anno in Florida. Nel 2015 gli alligatori hanno ucciso due persone. L’anno peggiore è stato il 2001 con tre morti, mentre in media i dati dicono che ci sono circa una decina di attacchi all’anno. In tutta la Florida si stima che vivano un milione di esemplari di alligatore.

L’Alligatore sembra abbia agito secondo la sua natura. Si tratta di un predatore, ha visto una preda che si muoveva e probabilmente si e’ mosso per cercare di acchiapparla. Va sottolineato che e’ un rettile e dal punto di vista del comportamento i rettili sono forse piu’ stereotipati di altri animali“. Questo il commento di Stefano Turillazzi, presidente della Societa’ italiana di etologia ed etologo di Firenze, alla vicenda di un Alligatore che ha trascinato in acqua un bimbo di due anni nei pressi del Grand Floridian Resort di Disney, a Orlando, in Florida. La famiglia, cinque persone originarie del Nebraska, si stava rilassando sulla spiaggia quando l’animale ha preso il piccolo. Il papa’ ha tentato di strappare il bambino dalle fauci dell’animale, purtroppo senza riuscirci. Le ricerche sono ancora in corso. L’esperto evidenzia inoltre che, se in cattivita’, “l’animale e’ sempre piu’ stressato oltre ad avere comportamenti piu’ stereotipati, a meno che non sia in condizioni di ritrovare un ambiente piu’ consono al suo naturale. Se si sono tenuti animali in cattivita’ o presunta tale in vicinanza di un resort senza avvisi o protezioni c’e’ stato evidentemente uno sbaglio. Ma bisognerebbe chiederlo a chi ha messo in piedi questo business“.

In generale – conclude Turillazzi – va tenuto presente di avere sempre un atteggiamento prudente nei confronti di animali che non si conoscono: fare movimenti limitati, cercare di non spaventarli o infastidirli. Spesso tentano di difendere le proprie risorse, il proprio territorio o i piccoli, oppure, nel caso di predatori, l’uomo stesso puo’ rappresentare una preda. Quindi se si entra nella loro sfera di azione occorre prestare molta prudenza“.

R.M. (FONTE)