Edoardo Baccin morto e insultato su Facebook. “Ora dovete delle scuse”

SOMMA LOMBARDO – Edoardo Baccin era un grafico pubblicitario, 20 anni, di Somma Lombardo, gli amici e famigliari lo ricordano come un bravo ragazzo dedito al volontariato e alle associazioni, in passato aveva fatto dei lavori per la Croce Rossa.

Ma Edoardo oltre ad essere un grafico era anche un Writer, ovvero colui che esprime la propria arte disegnando sui muri, la notte del 5 Agosto, Edoardo, si è recato ad  Arona per dipingere una carrozza in sosta poco lontano dalla stazione ferroviaria in compagnia di 3 amici coetanei dello stesso paese, ma il caso ha voluto che, mentre dipingeva, un convoglio in transito lo travolgesse  uccidendolo sul colpo.

edoardo 2Da subito, sui social, amici e parenti si sono stretti attorno ai famigliari per la tragica morte. I suoi amici di Somma Lombardo hanno voluto dedicargli una giornata di street art: “Il 12 agosto sarebbe stato il suo compleanno – spiega uno di loro – e volevamo chiedere al Comune la disponibilità di un muro per poter difendere e ricordare Edo”.

Non solo cordoglio per il ragazzo artista, ma tanta rabbia e disprezzo per un gesto ritenuto da molti un atto di puro e semplice vandalismo, tutto è partito dalla pagina Facebook  “Varese sporcizia e degrado”  dove sono apparsi commenti insensibili, sarcastici e in alcuni casi crudeli, arrivando addirittura a definirlo, in poche parole, come un vandalo e un teppista meritevole di quel destino. E’ stata considerata quindi una morte giustificata in quanto il ragazzo in quel momento stava danneggiando beni dello Stato.

Alcuni giorni fa la mamma di Edoardo Baccin, si è rivolta alla Digos di Varese per aggiungere la sua denuncia all’indagine che la polizia aveva già avviato nei confronti di un utente varesino,  per il reato di manifestazioni oltraggiose verso i defunti. Toccherà ora alla procura di Varese decidere se punire il gesto, dando così un segnale forte a chi abusa dei social network per infangare e insultare senza freni oppure archiviarne il caso.

Il dolore dei genitori e degli amici di Edo certo non sarà lenito da una sanzione, perché così è punito il capo d’accusa contestato, ma potrebbe comunque essere una sorta di ripristino della dignità del ventenne deceduto la notte del 5 Agosto.

Luca Banfi