È morto Noriega, il dittatore di Panama rimosso da Bush

PANAMA – Manuel Antonio Noriega, ex comandante delle forze armate a Panama e leader de facto per meno di un decennio del paese latino-americano, è scomparso all’età di 83 anni. Nato l’11 febbraio del 1934, si era formato militarmente in Perù prima di tornare in patria e unirsi alle forze armate. A darne notizia, l’attuale presidente di Panama Juan Carlos Varela e Associated Press che cita una fonte vicina alla famiglia.

Per la sua vicinanza a Omar Torrijos, dopo la deposizione nel 1968 del presidente Arnulfo Arias, Noriega divenne capo dell’apparato segreto, consolidando i legami con la CIA e dirigendo le operazioni repressive, verso partiti e oppositori. Dopo la morte di Torrijos (autore dei trattati con Carter che stabilivano le modalità di governo del Canale) avvenuta in un incidente aereo nel 1981, Noriega nel 1983 assunse il comando in capo delle forze militari a Panama.

Con la morte di Noriega, scompare un personaggio rappresentativo della fase finale della guerra fredda, ma anche una figura tipica di un’epoca in cui gli Stati Uniti appoggiavano regimi autoritari in funzione anticomunista in America Latina. Anche Noriega rientra nel novero di coloro che hanno compiuto la transizione da alleati a nemici degli Stati Uniti. Dopo gli anni del reciproco supporto, Noriega cadde in disgrazia e fu deposto con un intervento americano a Panama deciso dall’amministrazione di George Bush, nella più grande operazione militare dai tempi del Vietnam — nota con il nome di Operation Just Cause. Noriega si arrese dopo dopo 10 giorni, il 3 gennaio del 1990: si era rinchiuso nell’ambasciata vaticana a Panama e fu in seguito arrestato dagli agenti della United States Drug Enforcement Administration ed estradato in Florida.

A minare la relazione con gli Usa, che pure da Noriega avevano ricevuto sostegno contro il regime sandinista in Nicaragua, la convinzione che non si potesse chiudere occhio sul suo ruolo e contiguità con il cartello del narcotraffico di Medellin,  in una fase in cui era molto aggressiva la visione politica del tema da parte dei repubblicani.

Noriega rientrò a Panama solo nel 2011, dopo aver affrontato vicende processuali e carcere negli Usa e in Francia (gli Stati Uniti avevano concesso l’estradizione nel 2010)  per traffico di droga e riciclaggio di denaro. A Panama, la detenzione era continuata in quanto le condanne per diversi reati erano state comunque emesse in absentia.

Nel 2015 Noriega aveva chiesto scusa in quanto ultimo generale dell’era militare a coloro che erano stati “offesi, colpiti, feriti o umiliati” dalle azioni sue e dei suoi subordinati durante il regime militare.