È morto Dario Fo, aveva 90 anni, premio Nobel per la letteratura nel ’97

ITALIA – Scrittore attore, regista, drammaturgo. Dario Fo era tante cose. Un artista di livello internazionale, amato forse più all’estero che in patria. Nel 1997 vinse il premio Nobel per la letteratura.

dario-foLa sua arte si distinse per una rielaborazione degli stilemi comici dellaCommedia dell’arte in chiave attuale.

Si trattava, o meglio, si tratta di un’arte satirica che non ha mai avuto problemi nell’affrontare le tematiche sociali e trasformarsi in attivismo politico.

Nato a Sangiano (Varese) il 24 marzo 1926, si arruolò come volontario, giovanissimo nell’esercito fascista, evento, questo, che scatenò non poche polemiche dato che Fo sarebbe poi stato uno degli esponenti della sinistra intellettuale più accesi e convinti negli anni della contestazione.
Dopo gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera cominciò a lavorare in Rai come attore e sceneggiatore. Insieme alla moglie, l’attrice Franca Rame, che gli fu accanto umanamente e artisticamente sempre, scrisse una serie di brevi pezzi per il varietà televisivo Canzonissima. La censura li incoraggiò ad abbandonare la tv per il teatro.

Tra i suoi lavori più significativi Mistero buffo, dove Fo, unico attore in scena, rielaborava testi antichi in grammelot, un particolare linguaggio recitativo.

Tra le opere che segnano di più il suo impegno politico, Morte accidentale di un anarchico.

Nel 1992, per i 500 anni della scoperta dell’America, scrisse Johan Padan a la descoverta de le Americhe, dove si racconta di un povero bergamasco che, per fuggire l’inquisizione, da Venezia si dirige in Spagna e infine nel Nuovo Mondo.