Domà Nunch: «Bilancio Porro in ordine? Dovrebbe essere la normalità»

Saronno – «Per il PD aver lasciato alla nuova amministrazione un bilancio in ordine meriterebbe un plauso! Ma non dovrebbe essere solo la normalità?», esordisce così la nota inviata alla redazione dal movimento Domà Nunch, attualmente al governo a fianco del sindaco Alessandro Fagioli, in merito all’approvazione in consiglio comunale del bilancio 2014,

Ecco il resto del comunicato a firma Domà Nunch – Sezione Sarònn:

«Ieri sedavamo nel numeroso pubblico del Consiglio Comunale di Saronno. Il PD si è vantato di aver lasciato un bilancio in ordine e trasparente dopo cinque anni di governo cittadino e usa questo dato come sintesi e prova di un’esperienza politica, a loro dire, positiva per Saronno. Per noi, invece, il fatto di aver lasciato i conti in ordine, e non aver sperperato, rappresenta il minimo sindacale!»

Il duro messaggio di Domà Nunch ai consigliere comunali del Partito Democratico prosegue: «Non vogliamo togliere nulla alle qualità etiche delle persone che hanno guidato Saronno prima di noi, ma vogliamo ricordare che non tutti accettano passivamente di sentirsi dire che basta “non rubare” e lasciare tutto “in ordine” per qualificare come positiva un’esperienza politica, tanto da permettergli di fare i maestrini dai banchi del Consiglio Comunale: soprattutto dopo una sonora batosta elettorale, che forse brucia ancora, e che, già in sé, boccia senza appello la passata amministrazione (anche con i conti in ordine).»

Poi una risposta anche alle parole del capogruppo del Partito Democratico, Francesco Licata:

«Quando in una nota il segretario del PD dice che “governare significa scegliere, decidere, assumersi delle responsabilità” e che per reperire Risorse Aggiuntive le “strade sono l’aumento delle tasse, o il taglio di costi quindi di servizi”, viene da sorridere a pensare come questa situazione sia proprio figlia loro. Se avessero avuto gli attributi di scegliere, decidere e assumersi la responsabilità di fare un piano di investimenti con le risorse di cui disponevano al posto di usarle per coprire la spesa ordinaria, forse adesso non ci troveremmo in una situazione che, per quanto in ordine, non permette capacità di investimenti, oltre ad aver lasciato l’onere ai successori di reperire
queste famose Risorse Aggiuntive che il PD si è divertito a rendere necessarie.»