Dimissione dei Popolari, Sala (LN) gli spiega in cosa hanno sbagliato

SARONNO – “C’E’ CHI AMMINISTRA PER I SARONNESI E CHI SI PROPONE PER UNA CADREGA”. Inizia così la lunga nota inviata da Claudio Sala segretario cittadino di Lega Nord Saronno rivolta ai Popolari Saronnesi e prosegue:

Le motivazioni, apprese dalla stampa, che hanno portato i Popolari all’addio dalla maggioranza ci risultano pretestuose in quanto su tematiche come migranti, teatro ed area feste, il programma elettorale del Sindaco è sempre lo stesso di due anni fa, quando i Popolari decisero, in piena autonomia, di invitare il proprio elettorato a votare al ballottaggio per Fagioli.

I popolari dovrebbero invece riconoscere la lungimiranza del Sindaco che, due anni fa, ha voluto concedere loro la possibilità di farsi sentire nell’opera di risanamento di una città ereditata disastrata, ma purtroppo qualcuno dei membri dei popolari ha preferito screditare l’amministrazione attraverso i social anziché interfacciarsi con il Sindaco o con le segreterie politiche.

Dispiace dover informare gli elettori dei popolari che tra i propri rappresentanti-non-eletti si trovano personaggi che si sono impegnati a cercare un posto in giunta, successivamente proporsi come capo ufficio del tanto criticato staff del Sindaco ed infine concludere le personali richieste con una presidenza in commissione.

Inoltre ci sono rappresentanti dei Popolari che hanno avuto il coraggio di criticare l’amministrazione anche quando la stessa ha portato l’Assessore regionale alla cultura in visita a Palazzo Visconti.

Lo stesso palazzo che vide in prima linea un rappresentante dei Popolari proporsi ed adoperarsi per trovare i mezzi economici necessari al risanamento dell’edificio; di tali finanziatori e progetti, a distanza di mesi, l’amministrazione sta ancora aspettando notizie dal proponente.

Dispiace per Emilio Basilico e Massimo Beneggi, ma Lucio Bergamaschi avrebbe dovuto avere la decenza di andarsene prima.

L’elettorato dei Popolari sappia, comunque, che nulla è mai pervenuto all’amministrazione dai referenti del partito, se non richieste di cariche “ad personam”.