Baracca a 3800 metri, il ghiaccio la restituisce

TRENTINO ALTO ADIGE – Ci eravamo già occupati nelle settimane scorse del fenomeno di scongelamento dei nostri ghiacciai, un fatto che desta non poche preoccupazione poichè, in un futuro prossimo, potrebbe portare all’innalzamento dei mari. Ora, viene ritrovata una baracca a 3800 metri d’altezza.

Baracca a 3800 metri

Un nuovo fenomeno di scongelamento avvenuto sul ghiacciaio dell’Ortles, in prossimità della Punta dei Re sul Gran Zerbù a circa 3800m,  ha portato alla luce una vecchia baita in legno risalente alla prima guerra mondiale. Questa era probabilmente abitata da una compagnia di diverse decine di soldati, aveva una teleferica ed era dotata di rifugi nel vicino ghiacciaio.

Il fenomeno, a detta degli esperti, farebbe sospettare che anche in quel periodo i nostri ghiacciai non fossero in perfetta salute, accampamenti in quote così elevate evidenziano che in quel periodo la montagna non fosse ricoperta dal ghiaccio e le temperature terrestri ad alta quota fossero più elevate di quelle attuali.

Gran curiosità da parte degli studiosi i quali ritengono che nella baracca vi possa ancora essere del materiale storico sepolto dal ghiaccio. Dai primi sopralluoghi , sono stati ritrovati elmetti austriaci, una gran quantità di munizioni oltre a moltissimi giornali dell’epoca conservati perfettamente dal ghiaccio, tutto questo materiale è ora al vaglio della Sovrintendenza.

Baracca a 3800 metri

Ma c’è preoccupazione anche perché la struttura scoperta dal ghiaccio adesso rischia di precipitare. La baracca infatti è ancora parzialmente coperta ma sono a rischio le fondamenta. E’ necessario fare presto, sotto la pressione del ghiaccio l’intera costruzione rischia di cedere, soprattutto se dovesse proseguire l’azione di scioglimento. La baracca in legno è in una posizione molto esposta e da quanto è emerso la si poteva raggiungere attraverso una galleria che era stata scavata sul Gran Zebrù.

Luca Banfi