Anton Yelchin è morto in un incidente. L’attore aveva 27 anni

LOS ANGELES – Anton Yelchin è morto ieri, in circostanze ancora da chiarire, in un tragico incidente nella sua casa di San Fernando Valley.

Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato investito dalla sua stessa auto sulla ripida rampa di casa.

Nei prossimi giorni sapremo di più, ma le cose non cambieranno: una giovane vita, troppo giovane, è stata spezzata.

La vita di un ragazzo che amava giocare a scacchi, leggere, suonare il piano e la chitarra.

Figlio di una coppia di campioni russi di pattinaggio artistico, aveva nel sangue l’amore per la musica e l’arte.

maxw-654 (1)Noto al pubblico di tutto il mondo soprattutto per il ruolo del giovane Checov nei nuovi film di Star Trek, il cui ultimo capitolo uscirà nelle sale di tutto il mondo il mese prossimo, il giovane attore russo aveva interpretato tanti ruoli diversi dimostrandosi sempre all’altezza.

Dopo l’esordio, giovanissimo, in un episodio di E.R., il cinema gli aveva regalato il suo sogno: diventare un attore. Uno che lavorava con i “grandi”, in ruoli importanti.

L’avevamo conosciuto bambino, l’avevamo visto crescere. E anche per questo è inevitabile restare colpiti dalla sua scomparsa.

maxw-654Da Cuori in Atlantide a Gioventù violata, da Huff (in TV) a La collina dei papaveri, da Fright Night (remake del cult degli anni ‘80 Ammazzavampiri) a Il luogo delle ombre, da Charlie Bartlett a Solo gli amanti sopravvivono, da Nella morsa del ragno a Terminator Salvation, Anton Yelchin aveva già collezionato una serie di ruoli sempre azzeccati, portati avanti con l’impegno e la dedizione di un ragazzo che amava il suo lavoro.

Un ragazzo che, per quanto mi riguarda, resterà sempre il ragazzino ingenuo e impaurito di Alpha Dog.

Quello che tutti volevamo proteggere, quello che ci spezzava il cuore con il suo sguardo spaurito e la sua tenerezza in un ruolo che avrebbe commosso anche un sasso.

Quello che ci ha fatto piangere, disperatamente, in una notte stellata e in un luogo deserto.

Quello che mai, per nessuna ragione al mondo, avremmo voluto perdere così presto.