Agguato McDonald’s, PD Saronno: «Il populismo leghista sulla sicurezza non è servito»

SARONNO – L’agguato al McDonald’s di via Varese ha avuto un effetto decisivo sulla collettività saronnese. Uno straniero, armato di fucile, sabato sera, aveva tentato di entrare nel noto fast food, terrorizzando i clienti. Dopo le parole rilasciate da Tu@Saronno e la risposta del sindaco alessandro Fagioli, anche il PD Saronno, con Francesco Licata, capogruppo PD in Consiglio, e Alfonso Attardo, consigliere provinciale, ha voluto esprimere i propri punti di vista, anche sulla base delle parole espresse ieri dal Primo Cittadino di Saronno.

Il messaggio di Francesco Licata (capogruppo PD Consiglio comunale) sulla sua pagina Facebook ufficiale:

«Se Saronno doveva cambiare musica subito, le prime note sono state sicuramente stonate.
L’ evento criminoso di sabato sera dove un folle si è avvicinato al McDonald’s di Saronno con un fucile è l’ennesimo nel nostro comune dove sembra che nulla sia cambiato sotto l’aspetto della sicurezza e soprattutto che nessun provvedimento sia stato adottato. Il grave fatto, sul quale auspichiamo venga al più presto fatta chiarezza, mette a nudo la relativa capacità di incidere da sola da parte di un amministrazione locale sul manifestarsi di questi fenomeni, relativa perché connessa ad una miriade di altri fattori di cui bisogna tenere conto.
Sono accadimenti che si manifestano in diverse città italiane e i mezzi a disposizione dei Sindaci sono gli stessi in un quadro normativo che è simile in praticamente tutta l’unione europea.
Per cui stona la dichiarazione del Sindaco Fagioli che dichiara che “il problema è legato alla politica dei rimpatri” che equivale a dire “qualcun altro dovrà fare qualcosa”. E’ la seconda volta in pochi giorni che le responsabilità vengono attribuite ad altri come nel caso dello sgombero del Telos dove la respondabilità del reiterarsi delle occupazioni è legata alla “depenalizzazione dei reati con reclusione fino ai 5 anni”.
La questione che noi riteniamo grave è quella di aver fatto credere di poter cambiare radicalmente e soprattutto immediatamente sul tema della sicurezza cosa che, come era normale che fosse, non è accaduta perché il problema è complesso e per la soluzione è necessario tempo, sinergia tra gli enti preposti all’ordine pubblico ed un quadro nazionale ed europeo con cui dobbiamo confrontarci.
Auspichiamo quindi che presto ci vengano indicate le soluzioni che l’amministrazione intende adottare sul tema della sicurezza e anche questa volta auguriamo un buon lavoro alla nuova giunta.»

A Licata fa eco Alfonso Attardo, ex consigliere provinciale del Partito Democratico:

«Il sindaco ha limitatissimi poteri in tema di sicurezza. Anche la Lega Nord a Saronno finalmente ne prende atto, al punto che il sindaco Fagioli si appella al governo affinché attui espulsioni subitanee (e anche qui, tanta demagogia). Dichiarazioni che dimostrano tutta l’impotenza dei sindaci italiani nei confronti della criminalità.
Fin qui, tutto normale (o quasi).
Non si può dimenticare, però, come chi ci amministra nemmeno due mesi fa vinse le elezioni promettendo a gran voce più sicurezza per tutti. Di questo si deve rendere conto subito ai cittadini.
Intanto i fatti dimostrano come anche in tema di sicurezza ad aver ragione era chi, con coscienza e verità, non cedeva al populismo e dichiarava che un sindaco davvero poco può fare, se lasciato solo.
E un altro nodo viene al pettine.»

  PD Saronno, Alfonso Attardo (repertorio) PD Saronno, Francesco Licata (repertorio)