46° GP Città di Saronno: intervista esclusiva a Stefano Zanini, ciclista e campione italiano

Saronno – Mentre i piccoli ciclisti gareggiavano sul circuito saronnese e se le davano di santa ragione fino all’ultima curva, durante il 46° Gran Premio Città di Saronno, organizzato dal Pedale Saronnese, domenica mattina, un volto notissimo nel panorama del ciclismo professionista su strada ha fatto capolino fra i tantissimi virgulti dell’atletismo a due ruote: Stefano Zanini.

Stefano Zanini, classe 1969, campionissimo, primo e unico italiano ad aver trionfato nella Amstel Gold Race, in Olanda nel 1996. All’attivo trenta corse vinte in carriera, non solo nei Paesi Bassi ma anche vittorie nella Parigi-Bruxelles, nel 1998, due tappe del Giro d’Italia, la ventiduesima nel 1994 a Milano e la settima nel 2001 a Montevarchi, e una tappa al Tour de France, la ventiduesima nel bel mezzo degli Champs Elysées, a Parigi.

Nato a Varese, originario di Lozza (Va), si è trasferito a Gorla Maggiore, attualmente, Stefano Zanini porta avanti la sua carriera da dirigente sportivo nell’Astana Pro Team, squadra maschile di ciclismo su strada kazaka a cui appartiene anche Vincenzo Nibali, con cui vinse l’anno scorso, nel 2014, il Tour de France.

Osservando da vicino i giovanissimi corridori, Zanini fatica a contenere l’emozione, rivedendosi in loro quando era più giovane, augurando la sua stessa carriera a tutti, in nome del futuro del ciclismo su strada italiano.

Le parole di Zanini al microfono di Marco Favini:

 

Daniele Calvano e Marco Favini